docufilm per Fattoria Vittadini da stasera su Classica HD

Da stasera, su Classica HD (Sky, canale 136) va in onda il mio docufilm dedicato al collettivo italiano Fattoria Vittadini

E’ il 2009 quando undici giovani neodiplomati alla Scuola Paolo Grassi di Milano decidono di proseguire il cammino comune intrapreso durante i tre anni di studio all’allora Atelier di Teatro-Danza, dando una forma e un nome al desiderio di restare uniti, seppure così numerosi ed eterogenei.

Nasce così Fattoria Vittadini, un collettivo di danzatori-coreografi animato da un’estetica molto precisa sebbene frutto della pluralità di punti di vista dei suoi fondatori: Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Noemi Bresciani, Pieradolfo Ciulli, Maura Di Vietri, Gabriele Marra (non più nell’attuale compagine), Riccardo Olivier, Francesca Penzo, MariaGiulia Serantoni, Vilma Trevisan.

Proprio la condivisione e l’intreccio di percorsi comuni, progetti individuali interni ed esterni al gruppo, nonché l’apertura ad artisti ospiti sono la carta d’identità di Fattoria Vittadini. Una compagnia liquida, metamorfica, capace di mettersi in gioco negli anni con coreografi e registi come Lucinda Childs, Yasmeen Godder, Virgilio Sieni, Giulio D’Anna, Ariella Vidach, Maya Weinberg, Matanicola, Daniel Abreu.

Un caso emblematico nel panorama della danza italiana contemporanea, un modello di compagnia coraggioso e a tratti spregiudicato che festeggia nel 2019 i dieci anni di vita.

Ho seguito Fattoria Vittadini per tre mesi per realizzare un documentario che provasse a raccontare i dieci giovani danzatori e autori e il loro mondo un po’ incasinato, come cita il giocoso titolo it’s a little Bit messy…, espressione coniata da Maya Weinberg durante la creazione di My True Self, diventata un mantra della compagnia. Classica HD ha seguito con me alcuni spettacoli chiave presenti nel documentario. 

Il documentario à stato presentato in anteprima allo Spazio Fattoria, la prima sede della compagnia, alla Fabbrica del Vapore di Milano. È in onda in prima assoluta da stasera, 27 dicembre alle 21.40 su Classica HD (Sky, canale 136), in replica sabato, il 2, il 6, l’11, il 15 e 21 gennaio in orario da consultare su mondoclassica.

Note di regia. In Italia la danza contemporanea è una sfida coraggiosa che la compagnia di Milano Fattoria Vittadini incarna con energica baldanza. Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Noemi Bresciani, Pieradolfo Ciulli, Maura Di Vietri, Riccardo Olivier, Francesca Penzo, MariaGiulia Serantoni, Vilma Trevisan rappresentano un percorso speciale in Italia: hanno condiviso da giovanissimi gli anni della formazione alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano, si sono diplomati ventenni e invece di disperdersi hanno fondato con determinazione un collettivo.

Il documentario è un racconto in prima persona di dieci giovani danzatori e autori che si confrontano con vitalità e consapevolezza su un percorso pieno di progetti che nel 2019 compie dieci anni. Un documentario alla scoperta dell’identità di un gruppo composto da personalità diversissime: danzatori autori che misurano la loro visione dello stare in scena in spettacoli firmati da coreografi esterni come in creazioni a loro firma.

Un collettivo in costante fermento che ha appena inaugurato la sua prima sede alla Fabbrica del Vapore di Milano e che ha scelto di festeggiare i suoi primi dieci anni con una personale dal titolo giocoso “it’s a little Bit messy…” ripreso scherzosamente dal documentario, invadendo la città con spettacoli a MilanOltre, al teatro Filodrammatici, al Franco Parenti, a zona K, al Teatro I. Una personale che con “My.True.Self.revisited” di Maya Weinberg riscrive con brio il primo pezzo di Fattoria Vittadini, che riprende il corrosivo “To this purpose only” dedicato all’Italia del duo berlinese matanicola, che rielabora nella novità “Salvaje” un lavoro firmato da Daniel Abreu, che debutta in tante creazioni a firma interna. Un racconto sulla danza contemporanea italiana del terzo millennio.

 

 

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