Le marionette danzanti di Sieni

Petruška di Virgilio Sieni foto ©Rocco Casaluci

Petruška di Virgilio Sieni foto ©Rocco Casaluci

BOLOGNA. Ultima replica oggi pomeriggio a Cango, Firenze, del nuovissimo Petruška di Virgilio Sieni, fresco del debutto al Comunale di Bologna, accompagnato dall’Orchestra del Teatro. Uno spettacolo importante che abbiamo recensito da Bologna sul manifesto e che riprendiamo volentieri in sintesi su danzon. 

Sieni colloca la sua versione del capolavoro primo Novecento di Stravinskij e Fokine in uno spazio limitato da tende trasparenti che ricreano in modo nuovo le famose stanze dell’originale. Nei sei danzatori vive la figura di Petruška, ma anche quella degli altri protagonisti del balletto, il Moro e la ballerina, la folla della piazza, il Ciarlatano. La loro essenza trasmigra da un interprete all’altro, marionette tra l’umano e il non umano nelle quali la danza è fatta di posture dettagliate e gesti fondativi. In loro le ballerine, l’imbonitore, la folla del primo quadro appaiono e scompaiono in un moto coreografico in cui le infinitesimali variazioni dell’unisono illuminano le singolarità. Il quadro della stanza di Petruška è aperto da un danzatore solo, raggiunto però presto dagli altri cinque che, sospingendone il gesto, rendono collettivo l’originario urlo della maschera contro il Ciarlatano. Nella stanza del Moro, tre briosi danzatori hanno i volti anneriti, mentre Ramona Caia, in gonna bianca e a seno nudo, fa emergere dal nulla la memoria della ballerina di Stravinskij: il suo è un gesto frammentato, sapiente e sovraumano.

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La creazione su Petruška è preceduta da un altro breve pezzo inedito: Chukrum sulla misteriosa partitura per orchestra d’archi di Giacinto Scelsi, pezzo che ci porta dentro una visione di respiro cinematografico in cui non arriviamo mai a percepire in modo totalmente nitido figura e volti dei danzatori di Sieni. Li vediamo avvicinarsi, prendere forma e rilievo, avanzando verso una luce diffusa che ne opacizza i contorni. Palmi delle mani arrossati come se uscissero dal nulla, coppie, quartetti, figure sole, una coreografia sulla nascita dell’uomo, in cui il danzatore ha l’universalità della marionetta.

Chukrum foto ©Rocco Casaluci

Chukrum foto ©Rocco Casaluci

 

 

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2 pensieri su “Le marionette danzanti di Sieni

  1. Ciao Francesca, complimenti per il blog, mi piace un sacco. Quest’anno non abbiamo fatto in tempo a partecipare a questo bellissimo spettacolo di danza di Sieni. Sai se per caso lo rifanno?

    • mi scuso per la lentissima risposta… dovrei stare molto di più su questo blog, ma sono sempre così presa che le settimane mi volano. Per sapere di eventuali repliche, la cosa più veloce è andare sul sito di Sieni e guardare il calendario. Dopo Bologna è stato fatto a Firenze e Pisa, ma al momento non mi risultano nuove repliche.

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