Greco Valerio, nuovi R&G


Angelo Greco e Vittoria Valerio foto Brescia Amisano @Teatro alla Scala

Dopo Basilio, Romeo. Makhar Vaziev, direttore del Ballo del Teatro alla Scala, ha affidato a Angelo Greco, diplomato questo giugno alla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, un nuovo, significativo debutto. Mercoledì ha danzato il suo primo Romeo, nel “Romeo e Giulietta” di Kenneth MacMillan, insieme alla solista Vittoria Valerio. Ruoli tra i maggiori del balletto classico del Novecento.
Per Greco un’entrata nel personaggio di Romeo in punta in piedi, quasi con timore, che diventa coinvolgente spiegamento di passione e dolore nel procedere del dramma. Un ruolo che siamo certi Greco, danzatore di sicuro potenziale, farà crescerà nel tempo. Per Valerio, una Giulietta sentita, che può affinarsi con la ricerca di maggiori sfumature interpretative. Lunghi applausi dal pubblico Under30. Ad Angelo Greco Classica HD ha dedicato l’anno scorso un episodio della serie “Talenti!”, serie televisiva sugli allievi dell’Accademia del Teatro alla Scala. Un estratto sul canale youtube di Classica HD.

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Angelo Greco, Basilio a 19 anni


Angelo Greco e Lusymay Di Stefano ieri in “Don Chisciotte”, foto Brescia Amisano ©Teatro alla Scala

Ore 14.30, 26 settembre: è una pomeridiana, ma al Teatro alla Scala, tra il pubblico, ci sono molti professionisti e esperti del settore, oltre a tanti giovani ballerini in erba, per il debutto di Angelo Greco nel ruolo principale del “Don Chisciotte” di Nureyev. 19 anni, fresco di diploma nel giugno scorso alla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala diretta da Frédéric Olivieri con nel classico il massimo dei voti, Angelo Greco è appena entrato nel Corpo di Ballo del Teatro. Già da allievo si era fatto notare per l’ottimo mix tra sfolgorio tecnico e luce interpretativa: il suo Bim nel “Gaité Parisienne Suite” di Maurice Béjart piacque molto ed ebbe anche il caloroso apprezzamento di una béjartiana doc, l’étoile scaligera Luciana Savignano, che danzò negli anni Settanta al debutto del balletto.

Angelo Greco con Vera Karpenko in “Gaité Parisienne Suite” di Béjart foto ©Lidia Crisafulli, Accademia Teatro alla Scala

Nel “Don Chisciotte” Makhar Vaziev, direttore del ballo scaligero, ha dato a Angelo un debutto con i fiocchi. Insieme a Lusymay Di Stefano, uscita dalla Scuola due anni fa che ha lavorato su Kitri con piglio seduttivo, Angelo ha danzato il primo atto con la brillantezza gioiosa che lo contraddistingue nei ruoli di brio, impreziosendola di belle batterie, ottima elevazione, attenzione alla partnership. È un Basilio tutta gioventù, che osa e si tuffa nel racconto. Troverà la sua perfetta misura nel tempo, ma che debutto! Nel secondo atto, la variazione al chiaro di luna già rivela il potenziale più romantico del giovane danzatore (lo vedremo nel prossimo “Romeo e Giulietta”?), nel terzo atto il grand pas de deux conferma che si è di fronte a un ragazzo che farà molta strada: la sua variazione trascina per potenza e anima.
Ottima la prova del corpo di ballo: nei vari cast (tanti i ruoli che si alternano), segnalazioni a Vittoria Valerio (danzatrice di strada nei primi cast), Denise Gazzo (amica), Alessandra Vassallo (amica), Daniela Cavalleri (elegante Amore) con un “ben tornati!” per Francesca Podini (danzatrice di strada ieri pomeriggio) e Gabriele Corrado (Espada).

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