tutti al cinema con il Royal Ballet

Giovedì 16 maggio alle 20.15. tutti al cinema per vedere in diretta il nuovo trittico del Royal Ballet di Londra. Il Triple Bill è di deciso interesse perché vede in scena tre pezzi a firma di tre autori di spicco del nostro tempo: Christopher Wheeldon, Crystal Pite e Sidi Larbi Cherkaoui.

Within the Golden Hour di Wheeldon è ispirato al cambiamento delle stagioni ed è incentrato su sette coppie che si separano e si mescolano tra di loro su musica di Vivaldi e Ezio Bosso. Un pezzo, a giudicare dalla recente recensione di The Guardian, pieno di musicalità e piacevolezza nel quale apprezzare la scrittura per duetti di Wheeldon con particolare messa in luce di artisti come Lauren Cuthbertson and Ryoichi Hirano.

Medusa è il primo pezzo creato da Sidi Larbi Cherkaoui per la compagnia inglese, con Natalia Osipova nel ruolo principale del balletto. Ne riparleremo a visione fatta. 

Il pezzo che chiude la rappresentazione è Flight Pattern di Crystal Pite, per The Guardian un capolavoro commovente e brutale al contempo. Una riflessione sulla crisi dei migranti, con 36 ballerini sulla Symphony of Sorrowful Songs di Henryk Mikołaj Górecki. 

L’elenco dei cinema che in Italia aderiscono all’iniziativa si trova sul sito della casa di distribuzione Nexo Digital

Young “In the Middle”

Il graffio di William Forsythe in versione giovanile è in scena ancora oggi al Teatro Strehler di Milano con il pezzo cult In the Middle Somewhat Elevated, musica sferzante di Thom Willems. A danzarlo sono un cast di giovani allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala che in questi mesi hanno scoperto la bellezza e l’intensità del linguaggio di Forsythe grazie all’insegnamento di una maître speciale: Kathryn Bennetts che con Forsythe iniziò a lavorare nel 1989. 

Nella clip pubblicata sul sito dell’Accademia Teatro alla Scala una breve intervista con Kathryn Bennetts tra un assaggio del pezzo e un momento di prova.

Andato in scena per la prima volta alla Scala in marzo per lo spettacolo istituzionale dell’Accademia, In the Middle, mai danzato prima da una Scuola, è stato ed è per i nove interpreti, Federica Azzone, Carlotta Di Monte, Linda Giubelli, Giorgia Pasini, Samuele Barzaghi e Samuele Gamba dell’8° corso, Letizia Masini, Priscilla Volpe e Daniele Bonelli del 7°, nonché per tutti i ragazzi che hanno partecipato e/o assistito alle prove e alla messa in scena un’esperienza indimenticabile. Ne abbiamo seguito le prove come docente dell’Accademia ed abbiamo potuto capire quanto sia stato fondamentale per i ragazzi confrontarsi con quella dinamica svettante, con il gioco di variazione su tema incessante e diverso per ognuno di loro, per il rapporto imprevedibile con la musica. Un bel momento di  crescita condiviso da noi tutti. 

«In The Middle Somewhat Elevated – ha raccontato Bennetts ai ragazzi – è una sfida perché è un pezzo maturo, ma avrei adorato ballarlo quando avevo la loro età, si deve viaggiare letteralmente nello spazio. Ci sono due temi di movimento, il tema A e quello B, tutto il balletto ruota intorno a essi. È un pezzo difficile, ma dovete viverlo pensando a un gruppo di danzatori che si trovano in una stanza e si divertono insieme, ballando». 

Con In the Middle in scena un altro pezzo inossidabile, questa volta dal repertorio classico: Il Regno delle Ombre da Bayadère: un trionfo dell’unisono a contrasto con la danza multicentrica di Forsythe. 

Chiude Présentation di Frédéric Olivieri su musica di Czerny per un saluto collettivo di tutta la Scuola. 

 

 

Festival del Silenzio per un equo accesso alla cultura

Ne abbiamo parlato diffusamente sulle pagine di Alias da il manifesto sabato scorso, ma rilanciamo anche qui il Festival del Silenzio un intreccio tutto da scoprire sull’arte segnante nei suoi sorprendenti intrecci con la danza, il teatro, la performance, l’arte visiva. Dal 2 al 5 maggio ci aspetta alla Fabbrica del Vapore di Milano con Fattoria Vittadini, collettivo ideatore del progetto, la direzione artistica dell’attrice segnante Rita Mazza e moltissime proposte da scoprire con artisti italiani e non. Nella clip un tuffo indietro nel 2017, quando il Festival era ancora tutto da inventare ma già in movimento. Cesare Benedetti di Fattoria Vittadini ci raccontò cos’era il Visual Vernacular, tipica forma d’arte della cultura sorda segnante che il 4 maggio nella serata Visual Sign Performances ci farà capire anche perché il festival sostiene una causa giusta con un focus dedicato: l’accesso di lingua e comunicazione in supporto alla LIS (lingua dei segni italiana) e alla cultura segnante e al loro riconoscimento legislativo. Non a caso l’edizione di quest’anno si intitola Equal Access?

 

Danzare alla radio? e perché no!

Ieri a Radio3 Suite​ è andata in onda la prima puntata del programma Di che passo sei? ideato da Anna Lea Antolini​ dedicato alla danza e al balletto, una sfida che sotto il graffio divertente della proposta (possiamo visualizzare per radio un passo, una sequenza di danza?) ci fa tuffare con brio e intelligenza nel linguaggio del corpo.

Ospite della prima puntata Ramona Caia, strepitosa danzatrice e coreografa, che qui rivediamo in un estratto da Kore creato anni fa da Virgilio Sieni, direttore della  Compagnia Virgilio Sieni Cango​, assolo citato da Antolini nel suo programma. 

Stasera, verso le 22.30, seconda puntata con Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro alla Scala, ospite ieri sera al Bolshoi di Mosca.

Romeo londinese per Timofej Andrijashenko

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Woolf Works porta fortuna. Timofej Andrijashenko, primo ballerino del Teatro alla Scala con fisico da danseur noble (a sinistra nella foto con Claudio Coviello), di replica in replica ha conquistato pubblica e critica sia nella parte del tormentato ex soldato Septimus nel primo atto di Woolf Works dedicato a Mrs. Dalloway che nei passi a due fulminanti del secondo atto ispirato a Orlando. 

Un’ottima interpretazione apprezzata anche da Kevin O’ Hare, il direttore del Royal Ballet di Londra presente alla prima scaligera del balletto. O’Hare non ha perso tempo: Timofej ha ricevuto un invito a Londra per danzare questo 27 aprile e il 4 maggio Romeo e Giulietta al fianco di Melissa Hamilton. I nostri complimenti!

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Nella foto Timofej nell’ultimo Romeo e Giulietta scaligero danzato con la partner d’arte e di vita Nicoletta Manni. Sotto Kevin O’Hare la sera della prima di Woolf Works con Wayne McGregor e i giovani allievi dell’Accademia Teatro alla Scala che hanno danzato nel toccante terzo atto del balletto Tuesday dedicato a The waves di Virginia Woolf. 

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foto Timofej Andrijashenko ©Brescia e Amisano courtesy Teatro alla Scala; foto dietro le quinte con i ragazzi dell’Accademia, nostra.